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La tua parola dell’anno: 365 giorni d’ispirazione focalizzata

Gennaio è sempre un mese un po’ speciale, carico dell’entusiasmo dei nuovi inizi: il nuovo anno è appena cominciato, e noi – forti anche dell’energia che abbiamo recuperato grazie alle vacanze natalizie – ci sentiamo prontissime a realizzare tutti i desideri / propositi / obiettivi che stiamo pianificando per i prossimi 12 mesi.

Del perché i famosi “buoni propositi” fanno poi fatica a realizzarsi ne abbiamo già parlato: uno degli ostacoli principali è che, in un impeto di ottimismo, ce ne diamo troppi, trascurando le difficoltà che inevitabilmente compariranno pian piano all’orizzonte (come la motivazione che cala, e con essa la tendenza alla procrastinazione).
Inoltre, un altro grande errore che tendiamo a fare in tema di “propositi per il nuovo anno” è quello di scegliere obiettivi che ci sembrano desiderabili, ma che in realtà non sono per niente allineati a quello che davvero, nel profondo, noi vogliamo per noi stesse.

Se quello che stiamo rincorrendo non è qualcosa che desideriamo davvero con tutto il nostro cuore (anzi: magari è proprio l’opposto), sarà davvero dura trovare la grinta necessaria per raggiungerlo: ecco perché, tra gli esercizi che abbiamo inserito nel nostro workbook dedicato agli obiettivi (se non l’hai già fatto, iscriviti alla nostra newsletter per scaricarlo gratuitamente!) te ne abbiamo suggeriti alcuni che aiutano a riflettere sui nostri bisogni più autentici in modo da fissare, di conseguenza, obiettivi più adatti a noi.

In questo post ti parliamo di un altro strumento utile ad allinearci con i nostri obiettivi, e dirigere il nostro focus su quello che vogliamo davvero. È semplice ma potente allo stesso tempo, perché utilizza il potere delle parole, anzi, di una sola parola: la nostra parola dell’anno!

La parola dell’anno: che cos’è e a cosa serve

Forse ne avrai già sentito parlare, visto che negli ultimi anni questo strumento è diventato sempre più conosciuto e apprezzato. Per la sua semplicità sicuramente, ma anche per quel pizzico di magia che sembra portare nella nostra vita, dato che si basa su un mix di razionalità e intuizione, di concretezza e immaginazione.

Se si usa nel modo giusto, la parola dell’anno può essere di grandissimo aiuto per connetterci con noi stesse, definire obiettivi davvero rilevanti per noi, fare scelte più autentiche e coerenti, mantenere saldo il focus sui nostri propositi, ma anche ad aprirci a eventi nuovi e inaspettati collegati alla parola che abbiamo scelto. Bello, no?

In sostanza, la nostra parola dell’anno sintetizza la nostra intenzione principale per i 12 mesi che verranno, la direzione che vogliamo dare alla nostra vita, il desiderio più profondo che vorremmo veder realizzato. Per questo, diventa un vero e proprio mantra che dirige la nostra attenzione dove più ci serve e ci guida verso il nostro obiettivo più importante.

Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.
(Emily Dickinson)

Come fa una sola parola ad essere così efficace?

  1. Innazitutto, ogni parola si collega a significati e immagini mentali che ci connettono più facilmente, a livello emozionale, ai nostri obiettivi, desideri e speranze. È quindi in grado di ispirarci e “trascinarci” con più facilità, motivandoci e guidandoci in maniera costante, rispetto a un lungo elenco di buoni propositi (che invece nascono più spesso dal senso del dovere)
  2. È sintetica, concentrata, semplice da ricordare. Proprio come un mantra, possiamo richiamarla alla mente ogni volta che ne abbiamo bisogno, per allinearci alla nostra intenzione, fare una scelta, un passo avanti nella direzione giusta
  3. Ci permette di essere creative: che significato ha per noi la parola che abbiamo scelto? In quanti modi possiamo interpretarla? Come possiamo tradurla in azioni concrete così da renderla presente nei vari ambiti della nostra vita?
  4. È flessibile, meno vincolante: la parola dell’anno è una base su cui cominciare a costruire in libertà, non un progetto già definito nei minimi dettagli che in qualche modo ci “costringe” in un piano prestabilito
  5. Ti apre alle sincronicità della vita: la tua parola dell’anno, se ben scelta, potrebbe essere un vero e proprio catalizzatore di eventi, e manifestarsi “spontaneamente” in modi che neanche avresti immaginato!

Come trovare la tua parola dell’anno

Per molti (compresa la sottoscritta) cominciare l’anno scegliendo la propria parola guida per i 12 mesi successivi è un rituale ormai imprescindibile. E visto che l’anno è appena cominciato, sei ancora in tempo per approfittarne anche tu 😉

Se non l’hai mai fatto prima d’ora, per trovare la tua parola dell’anno potrebbe esserti utile seguire degli esercizi-guida come quelli che trovi nel percorso “Find your word” di Susannah Conway (è gratuito, dura 5 giorni e ti arriva via email).

Il percorso che ti porta a scegliere la parola giusta per te è simile a quello che puoi fare per scegliere i tuoi valori personali. Anzi, si può dire che la parola dell’anno è una declinazione su 12 mesi (quindi più specifica e contestualizzata temporalmente) di uno o più dei tuoi valori di base.

Qualche altro consiglio:

  • Non c’è un “metodo scientifico” per trovare la parola dell’anno. Quindi non preoccuparti di fare cose sbagliate mentre la scegli, anzi: segui il tuo intuito e divertiti nel processo.
  • La parola dell’anno può essere un sostantivo, un aggettivo o un verbo, ma anche una brevissima frase: a te la scelta!
  • Non avere fretta. Non è detto che la parola dell’anno sia la prima che ti viene in mente chiudendo gli occhi (non lo è quasi mai!). Per trovare quella davvero giusta per te in questo momento c’è bisogno di un minimo di chiarezza e riflessione, e anche del tempo per far “decantare” le nostre scoperte (ecco perché il percorso di Susannah Conway dura 5 giorni).
  • Parti chiedendoti cosa vuoi fare, avere, essere, vivere, sentire di più nel nuovo anno, e cosa al contrario non ti serve. Avrai già una bella lista di parole da cui cominciare!
  • La parola dell’anno deve essere necessariamente una parola che ti piace, che ti fa esclamare WOW! ogni volta che la pronunci, che la ascolti o che la leggi. Deve emozionarti, ispirati e darti la carica, ma essere abbastanza concreta per tradursi in azione. Chiediti sempre come potresti applicarla, tradurla in obiettivi nei vari settori della tua vita.
  • Abbina razionalità e intuizione: a volte la parola ci arriva dall’esterno (in un libro, un messaggio, un discorso con qualcuno). Insomma, capita che più che trovarla, è lei a trovare noi!

L’ultimo passo: come usare la tua parola dell’anno

“C’è potere nelle parole. Quello che dici è quello che otterrai” – Zig Ziglar

Una volta trovata, la tua parola dell’anno è pronta per entrare in azione e produrre i suoi effetti!

Abbiamo detto che può trasformarsi facilmente in un mantra, che, attraverso la focalizzazione, ci consente di restare sempre allineate alle nostre intenzioni. Ma questo funziona solo se prima siamo riuscite a immaginare come concretizzarla nel nostro quotidiano.

Chiediti, innazitutto, come potrebbe tradursi in obiettivi nei vari aspetti della tua vita. Facciamo un esempio, considerando come parola dell’anno SEMPLICE. Ecco come potrebbe concretizzarsi:

  • regolare decluttering che ti porta a liberarti di inutili zavorre. Potresti voler abbracciare uno stile di vita più “minimal”
  • alimentazione che privilegia cibi più naturali, ingredienti poco raffinati e cotture meno elaborate, per disintossicare l’organismo
  • semplificazione delle tue routine quotidiane, magari facendo a meno delle abitudini non più efficaci/utili
  • imparare a delegare e/o a stabilire le giuste priorità, in modo da non essere costantemente sovraccarica di impegni
  • nel business, rendere più snelle alcune offerte e/o eliminare vecchi prodotti e servizi per concentrarsi su quelli di maggior valore per noi
  • non farsi intrappolare dal perfezionismo
  • imparare ad apprezzare e godersi le piccole gioie della vita, quelle che spesso tendiamo a trascurare!
  • liberarsi delle relazioni complicate, che magari non valgono più il nostro tempo

Queste sono le prime cose che mi vengono in mente. A te magari ne verranno in mente altre, magari completamente differenti: è proprio così che deve essere, perché – al di là del loro significato “da dizionario” – le parole evocano sensazioni e immagini diverse in ognuno di noi!

Quando usi la tua parola dell’anno per fare il tuo planning e definire gli obiettivi, guarda le possibili azioni che hai individuato e chiediti se hanno senso per te, se sono allineate alle tue priorità, alle cose di cui senti di aver bisogno.
Ma allo stesso tempo, lascia che la tua parola dell’anno ti stupisca e ti trascini con sé: potrebbe condurti dove non avresti mai pensato (ma magari è proprio quello che ti serve: ci sarà un motivo se hai scelto proprio quella parola, no?)

Un’altra cosa da fare assolutamente è tenere la tua parola dell’anno sempre vicino a te. Se vuoi che funzioni come un mantra, infatti, devi essere in grado di dirigere e focalizzare costantemente la tua attenzione verso la tua intenzione.

Il modo migliore per farlo è circondarti anche fisicamente della tua parola: cerca immagini collegate e inseriscile in una vision board, leggi uno o più libri che ruotano attorno alla tua parola (ce l’hanno come argomento, o magari nel titolo!), cerca citazioni a tema, portala con te con un bijoux personalizzato, crea una bacheca ad hoc su Pinterest, impostala come password, scrivila sulla copertina della tua agenda…

Un bellissimo modo per trasformare la tua parola dell’anno in un propulsore creativo è usarla come tema per un diario “artistico”, che ti permette sia di riflettere su te stessa che di esprimere la tua creatività: per capire di cosa parlo, dai un’occhiata al progetto “One little word” della designer Ali Edwards, un’altra veterana sul tema della parola dell’anno.

Ricordati anche che la parola dell’anno può essere usata come una bussola, per fare scelte davvero allineate con le tue intenzioni. Sei indecisa sul prossimo passo da compiere? O magari stai valutando due alternative, nuove proposte che ti vengono presentate? Usa la tua parola dell’anno come un gps e scegli la direzione che ti sembra più coerente con la parola che hai scelto. Vedrai che non sbaglierai 😉

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