Libri sulla gestione del tempo

Tempo… di libri! Letture per lavorare meno e lavorare meglio

Il nostro mese di marzo è dedicato al tema del tempo: della gestione del tempo, del riappropriarsi del proprio tempo, dell’importanza dell’utilizzarlo al meglio, ma senza esserne schiavi. Possibile?

Il tempo è una delle cose che maggiormente definisce le nostre vite, è la risorsa più preziosa che abbiamo: non è rinnovabile, purtroppo, ma è estremamente democratica.

“Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore al giorno che venne dato a Galileo, Pasteur, Michelangelo, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson, e Albert Einstein.” (Jackson Brown Jr.)

 

Dal punto di vista professionale, il tema del migliore utilizzo del proprio tempo può essere diviso in due grandi filoni, che ovviamente non si escludono a vicenda: lavorare meno e lavorare meglio.

I libri che voglio consigliarti questo mese vanno proprio ad approfondire queste due grandi tematiche, con ottimi consigli o esercizi pratici. Ma siccome le scelte binarie non mi sono mai piaciute, alla fine ti parlo anche di un libro che ci farà cambiare prospettiva sul tema!

 

Libri per chi vuole lavorare meno

4 ore alla settimana. Ricchi e felici lavorando 10 volte meno (Timothy Ferriss)

 

“Lavorando fedelmente otto ore al giorno, alla fine puoi diventare un capo e lavorare dodici ore al giorno” (R. Frost)

Questo libro, pubblicato nel 2007, è considerato la bibbia (e il suo autore il pioniere) di un nuovo stile di vita basato sulla riduzione delle ore di lavoro. Timothy Ferriss, che lavorava 14 ore al giorno per una ditta di integratori alimentari, mette pesantemente in discussione il modello lavorativo per cui chi lavora di più vale di più.

Secondo lui i Neo Ricchi sono coloro che hanno abbandonato un “piano di vita differita” (quello che ci obbliga a lavorare come schiavi per 40 anni per poterci poi – forse – godere la pensione) per abbracciare un modello di vita che possiamo goderci da subito, utilizzando al meglio risorse come il tempo, le tecnologie digitali e la mobilità a basso costo.

Ma come hanno fatto?

Per entrare nella cerchia dei Neo Ricchi, secondo l’autore bisogna applicare il metodo DEAL:

  • Definizione: capire chi sono i Neo Ricchi, imparare a sentirsi uno di loro, gettare le basi per cominciare a godersi la vita subito;
  • Eliminazione: come trasformare giornate lavorative di 12 ore in giornate da due ore, e quali sono le tecniche che ci consentono di ottenere più tempo;
  • Automazione: come utilizzare  la delega e le nuove tecnologie per produrre un reddito automatico;
  • Liberazione: “il manifesto mobile per chi è incline alla globalizzazione”, che propone di sostituire l’unico periodo di pensionamento in età (sempre più) avanzata con dei mini-pensionamenti lungo tutto l’arco della vita. A chi non piacerebbe?

Alcuni sostengono che molte delle cose proposte in questo libro siano difficilmente applicabili al di fuori del contesto americano a cui si riferisce l’autore. Per certi aspetti può essere vero, ma le risorse di base che l’autore cita sono sempre più alla portata di tutti. Ed è sicuramente un libro interessante che può dare parecchi spunti a chi si sente un criceto e vuole scendere dalla ruota per cominciare a vivere (e vedo un sacco di mani alzate!)

 

Cambiare passo. Oltre il denaro e il potere: la terza metrica per ridefinire successo e felicità (Arianna Huffington)

 

“Non cerco di danzare meglio di chiunque altro. Cerco solo di danzare meglio di me stesso” (M. Baryshnikov)

Come nel caso precedente, anche questo libro, nasce da un crisi personale. Più precisamente da un incidente che ha costretto la co-founder nonché direttrice del celebre Huffington Post a rivedere il suo stile di vita e a denunciare il modello di successo basato sul superlavoro, lo stress, la lontananza dalla famiglia, lo stato di connessione perenne.

Il successo non può essere definito solo in base al potere e al denaro ottenuto da una persona, ma deve tenere conto anche del suo grado di felicità, che secondo l’autrice si basa su quattro pilastri: il benessere, la saggezza, la meraviglia e il dono.

Per ognuno di questi pilastri la Huffington porta esempi tratti dalla sua esperienza e dal mondo dei top manager americani di cui fa parte; porta teorie, dati e ricerche scientifiche, spiegandoli in modo semplice e diretto ma convincente; condivide conoscenze e routine quotidiane che possono aiutarci a vivere meglio.

È un libro che si legge volentieri e ha il merito di riunire in un unica dissertazione tanti temi a noi cari, come quello della mindfulness, dello sviluppo personale, della gioia… Oltre a quello di essere scritto da una donna!

 

Libri per chi vuole lavorare meglio

Time management. Come gestire il tempo per non essere schiavi dei propri impegni (Cesare e Alessandro Sansavini)

 

“Dopo il cane, il cestino è il migliore amico dell’uomo” (R. Frost)

Questo libro parte da un’analisi delle più comuni distorsioni umane nella percezione e gestione del tempo, per fornire poi strumenti di analisi e pianificazione delle proprie attività, sotto il segno dell’efficienza.

Trovo particolarmente interessante la struttura del libro e l’analisi cognitiva di partenza: prima di iniziare a programmare il nostro tempo è infatti necessario capire che la percezione che ne abbiamo non è oggettiva, ma è soggetta, appunto, ad alcune comuni distorsioni. Ne cito solo alcune: la tendenza all’ottimismo nello stimare il tempo (vi suona familiare??), la tendenza a privilegiare la routine alle attività pensanti, l’incapacità di prendere impegni con noi stesse, la procrastinazione…

Dopo aver chiarito la natura di questi meccanismi mentali, gli autori passano a dare strumenti di autoanalisi, che possiamo utilizzare in diretta per capire com’è la nostra personale gestione del tempo e quali siano le nostre principali inefficienze. Per passare poi a fornire strumenti di pianificazione che ci aiutano a superarle.

Da ultimo troviamo un “vademecum” sulla gestione delle situazioni critiche, ovvero delle più comuni cause di perdita di tempo. Anche qui ne cito solo alcune, che sicuramente vi suoneranno familiari: le interruzioni, le riunioni, il telefono, l’organizzazione della scrivania!

 

Alla conquista del tempo (Andrea Celona)

 

“L’unico modo che hai per costruire la vita che desideri è avere il tempo per farlo”

Meno approfondito del precedente e scritto in uno stile anche troppo colloquiale, ha però il pregio di essere pensato come un vero e proprio workbook, che alterna spiegazioni teoriche a esercizi pratici, con tutto lo spazio per scrivere le nostre risposte e riflessioni. E di essere gratuito (lo potete scaricare qui).

Quello che il libro propone è:

  • un metodo semplice ed efficace basato sulla divisione e selezione delle voci nelle nostre to-do list secondo una serie di categorie: cancella, fai adesso, rimanda, aggiungi a piano d’azione e delega;
  • alcuni consigli su come formulare al meglio i nostri obiettivi professionali, ma avendo cura di integrare quelli relativi alla nostra vita privata, secondo lo schema B-L-R (Benessere, Lavoro, Relazioni).

Unica nota di demerito: il metodo proposto invita a disfarsi della nostra amata agenda! Andrea, ma davvero?? 🙂

 

Un libro per cambiare prospettiva

The power of full engagement. Managing energy, not Time, is the key to high performance and personal renewal (Jim Loehr e Tony Schwartz)

 

“Il numero di ore in un giorno è sempre uguale, ma la quantità e la qualità delle nostre energie non lo sono”

Non ancora tradotto in italiano, questo libro sostiene che la gestione del tempo sia una modalità ormai sorpassata di guardare al problema di come riuscire a realizzare i nostri obiettivi e vivere meglio. Secondo gli autori, dobbiamo prendere esempio dagli atleti che hanno le massime performance sportive e imparare da loro a gestire le nostre energie per essere pienamente presenti in quello che facciamo.

Per poter dare il meglio di noi stesse dobbiamo poter attingere a quattro fonti di energia, separate ma non indipendenti tra loro: quella fisica, quella emotiva, quella mentale e quella spirituale (i nostri valori e il nostro scopo nella vita). Perché queste fonti di energia siano in equilibrio, dobbiamo sapere quando e come usarle. E come e quando ricaricarle, evitando di disperderle con abitudini, pensieri, comportamenti nocivi.

Seguono quindi dei capitoli dedicati a come ottenere il meglio da ciascuna di queste fonti energetiche interne, che spesso non consideriamo o curiamo abbastanza, affannandoci e ostinandoci invece ad organizzare i tempi della nostre mille attività giornaliere con l’energia sotto le scarpe.

La chiave per il successo personale quindi non è gestire il nostro tempo, ma imparare a gestire al meglio le nostre energie!

Come psicologa ed esperta di processi partecipati, da 20 anni lavoro con le donne in maniera propositiva, attraverso progetti per la promozione della parità di genere e la partecipazione del mondo femminile alla costruzione sociale. Sono fermamente convinta che questo sia il secolo delle donne e che sia il nostro momento di fare la storia!

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