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SELF CARE: perché bisogna imparare (davvero) a prendersi cura di sé

Da qualche anno (e aggiungerei, per fortuna!) si sente parlare sempre più frequentemente di “self care”, ossia dell’insieme di pratiche che ci aiutano a prenderci cura di noi stesse. La maggior parte delle volte, però, l’argomento è trattato in modo un po’ superficiale e semplicistico: ed ecco che le attività da annoverare nella lista di quello che possiamo fare per “volerci bene” sembra siano solo trattamenti di bellezza, giornate in spa, shopping, cene fuori o vacanze verso mete esotiche.

Intendiamoci: tutto quanto scritto qui sopra è piacevole e rientra pienamente nel concetto di self care. Ma rischia di farcelo apparire come qualcosa di eccessivamente costoso o complicato, un piccolo lusso che possiamo concederci solo occasionalmente.

Prendersi cura di sé, invece, non è un semplice atto di gratificazione, ma una vera e propria pratica necessaria al nostro benessere, alla quale dovremmo imparare a dedicarci ogni giorno.

“Fu grazie a una consulente per la depressione post natale che sentii per la prima volta l’espressione “self care”. Me ne innamorai subito e non capivo come mai non l’avessi mai incontrata in sei anni di studi di psicologia. Dati il mio percorso di ripresa e il mio lavoro di psicologa del benessere, sono arrivata alla conclusione che il self care sia molto più di questo. Si tratta di assistenza sanitaria proattiva. Nel self care io vedo il futuro della medicina preventiva, nonché un percorso per sentirsi in forma, felici e in pace con se stessi” – Suzy Reading

È proprio così: il self care implica il coltivare se stessi per ripristinare le nostre riserve di energia, godersi le piccole gioie della vita e superare con più facilità le situazioni di stress. Tutto questo ha un effetto, oltre che immediato, protettivo sul lungo periodo, a livello di equilibrio fisico, psichico ed emozionale.

 

Mantenere attivo il saldo della nostra “banca energetica”

Nel suo libro, “Rivoluzione self care” (Gribaudo), Suzy Reading paragona la nostra riserva di energia a un conto corrente: esattamente come nel secondo caso abbiamo la necessità di restare in attivo per non andare in bancarotta, allo stesso modo dovremmo assicurarci di incrementare il saldo positivo della nostra “banca energetica”. Del resto, come possiamo fare a gestire quell’avventura che è la vita, se non abbiamo energia sufficiente?

La pratica del self care interviene proprio qui, nella forma di qualsiasi attività positiva che ristabilisca, sostenga o migliori la nostra salute e il nostro livello di energia, in modo da darci le risorse che ci servono per affrontare la quotidianità al meglio.
Quando le nostre forze sono al massimo, infatti, possiamo gestire la nostra vita senza sentirci sopraffatte o svuotate; se invece lasciamo che lo stress si accumuli senza preoccuparci di fare qualcosa per scaricare la tensione, andremo in tilt per cose di poco conto, esponendoci nel tempo a una miriade di problemi psicofisici.

Lo stress, purtroppo, fa ormai parte delle nostre vite frenetiche: possiamo certamente ridurlo (e il self care ci insegna a farlo) ma eliminarlo completamente è quasi impossibile. La soluzione più immediata ed efficace è quindi quella di lavorare proprio sulla nostra energia, imparando a ricostruire rapidamente le nostre scorte e a dosarle al meglio.

“Prendermi cura di me non significa “prima io”. Significa “anche io” ― L.R. Knost

Anche per questo motivo, è davvero importante eliminare il pregiudizio che circola attorno al concetto di self care: non si tratta affatto di pensare solo a sé stesse, e quindi di egoismo! Se non ci prendiamo cura di noi, ci sarà impossibile anche aver cura degli altri (non si può tirare fuori acqua da un pozzo vuoto, no?).

 

Self care: prevenire è meglio che curare 🙂

Tornando al paragone con il saldo bancario, esattamente come è di fondamentale importanza essere consapevoli dello stato delle nostre finanze – perché di certo non sarebbe bello svegliarsi una mattina e scoprire all’improvviso che il nostro conto è scoperto! – dovremmo essere sempre consapevoli del nostro livello di energia, e intervenire prima di arrivare alla soglia dell’esaurimento psicofisico, che si manifesta con segnali come estremo affaticamento, difficoltà a dormire e rilassarsi, immunodepressione generale, cattivo umore, scarsa capacità di attenzione, ansia e irritabilità.

È ovvio che quando siamo a terra, magari perché ci troviamo a vivere eventi particolarmente stressanti, abbiamo più bisogno che mai di dedicarci al self care. Paradossalmente, però, in quei momenti è anche più facile trascurarsi, perché trovare tempo, spazio, soldi, energia per noi stesse ci sembra il classico “lusso che non ci possiamo permettere”.

Quando siamo stressate, le nostre capacità di rifornimento energetico sono più inaccessibili: ecco perché è così facile mandare all’aria tutti i buoni propositi o abbandonare le routine positive che avevamo costruito fino a quel momento! Meglio quindi non aspettare di trovarsi in un momento critico per fare spazio al self care, e prendersi cura di sé ritagliandosi dei piccoli spazi quotidiani di nutrimento come abitudine: in questo modo accresciamo la nostra naturale resilienza e, come ci spiega Reading, sarà più facile tamponare i momenti no che ci si presentano davanti.

 

Per prendersi davvero cura di sé ci vuole disciplina. E organizzazione!

Praticare il self care, come abbiamo visto, non è sempre facile. Sicuramente la società in cui viviamo non ci abitua a farlo: sono tantissime le persone che fanno lavori stressanti e poco soddisfacenti, e che si adattano ad agende costantemente strapiene di impegni. In questo scenario, il tempo per nutrire se stessi sembra impossibile da trovare, senza contare il senso di colpa che emerge quando magari riusciamo – con non poca fatica – a ritagliarci finalmente un piccolo spazio per fare qualcosa che è solo per noi.

Abituarsi a rendere il self care una parte integrante della nostra vita può quindi diventare una piccola sfida, che implica impegnarsi a creare dei confini personali, a dire di NO a qualcosa che sappiamo non farci bene, a ristabilire le nostre priorità a favore della cosa più importante: il nostro benessere a tutti i livelli.

Dato che la pratica del self care mira a ristabilire il nostro equilibrio – bilanciando corpo, mente, emozioni, spirito – abbiamo a disposizione tante possibilità diverse per prenderci cura di noi, collegate alle diverse aree. La cosa importante è inserire nella nostra pratica soltanto quelle attività che ci divertono, ci ricaricano e soprattutto che si adattano facilmente al nostro stile di vita.
La maggior parte delle attività funzionali al nostro benessere sono davvero semplici e non richiedono troppo tempo per essere messe in atto con successo: è vero che quasi nessuno ha 2 ore consecutive da poter dedicare al self care, ma ritagliarsi 8 piccole finestre da 15 minuti ciascuna durante il giorno – anche mentre svolgiamo qualche altra attività necessaria – non è così impossibile, giusto?

 

Qualche suggerimento utile per introdurre facilmente il self care nella tua vita:

  1. Pianifica il tempo da dedicare a te stessa, facendogli posto nella tua agenda come fosse un qualsiasi altro impegno. Il rischio altrimenti è quello di farlo passare in secondo piano, e sappiamo bene che trovare il tempo “in corsa” per qualcosa è davvero complicato. Inoltre, come ci ricorda Suzy Reading, l’appuntamento con noi stesse crea una piacevole attesa, raddoppia la gioia e amplifica l’impatto positivo di quell’attività sul nostro benessere!
  2. Va benissimo cominciare con le attività che sembrano più affini a noi, ma ricordiamoci di introdurre nella nostra routine qualcosa di nuovo, di tanto in tanto, per non “assuefarci”, limitando di fatto il beneficio che possiamo ottenere dalla nostra pratica.
  3. Possiamo creare la nostra lista di idee a tema self care da tenere come promemoria. Da qui, possiamo scegliere quotidianamente cosa fare in base al tempo o alla situazione, nella massima flessibilità.
  4. Allo stesso modo, possiamo crearci il nostro “spazio sacro” per il self care, mettendo insieme un piccolo kit di strumenti utili: libri, candele, olii essenziali, il nostro té preferito, un quaderno, una crema per le mani… qui le possibilità sono davvero infinite. Certo, il nostro spazio sacro non deve corrispondere necessariamente a una stanza intera 🙂 potrebbe essere una mensola, un cestino, una piccola scatola, un astuccio. Qualsiasi cosa ti renda più facile avere a portata di mano gli oggetti che ti aiutano immediatamente a rilassarti e rendere più piacevole la tua giornata!

 

Crea la tua morning e la tua evening routine personalizzata

Come ti abbiamo già raccontato, le routine possono essere piacevoli e particolarmente benefiche quando sono composte da piccole attività che amiamo e che scegliamo con consapevolezza. Il mattino, appena ci svegliamo, e la sera, nella mezz’ora prima di addormentarci, sono due momenti perfetti per dedicarsi alle nostre routine di self care, che diventano in questo modo dei veri e propri rituali dedicati al nostro benessere.

Anche se i tuoi ritmi o il tuo stile di vita non ti consentono di anticipare la sveglia così tanto da prenderti un’ora intera al mattino per goderti la tua miracle morning, bastano anche solo 15-20 minuti per dedicarti a qualcosa che ti fa stare bene. Per esempio, un po’ di esercizio leggero per riattivare i muscoli e la mente, 10 minuti di meditazione, leggere un libro di ispirazione, scrivere su un diario, fare colazione con lentezza, godendosi il silenzio o con il sottofondo della nostra musica preferita, o semplicemente prepararsi con calma per uscire e andare al lavoro.

Allo stesso modo, anche il momento prima di dormire è ideale per ricentrarsi e rallentare, preparandosi al meglio per un buon sonno ristoratore. Gli esperti consigliano di spegnere i device elettronici almeno mezz’ora prima di andare a letto, e magari possiamo approfittare di quello spazio di tempo per svolgere attività nutrienti e rilassanti: fare un bagno o una doccia caldi, avvolgere il corpo nella nostra crema preferita, prepararsi una tisana, magari leggendo un libro o ascoltando un po’ di musica.

“Nutrire te stesso in un modo che ti aiuta a sbocciare verso la direzione in cui vuoi andare è fattibile, e tu vali lo sforzo” – Deborah Day

 

 

E tu, dai importanza al self care nella tua vita? Hai già messo insieme la tua routine, o hai delle attività che ami praticare spesso? Faccelo sapere, siamo curiose 🙂

 

 

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