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5 secondi per cambiare vita: la “regola” che ti aiuta a metterti in moto

Per far sì che i nostri progetti si realizzino, purtroppo, non basta desiderarlo: bisogna passare all’azione.
E qui arriva la parte difficile: se la nostra motivazione rimane forte, riusciamo a trovare dentro di noi la spinta necessaria a metterci in moto. Ma in certi casi la motivazione ci abbandona e ci sembra di non riuscire proprio a sentire l’ispirazione per agire, nonostante l’obiettivo sia per noi importante. Anzi: paradossalmente, è proprio in questi casi che il rischio di bloccarsi è più forte.

Quando ci troviamo davanti alle sfide più ambiziose, è infatti probabile che si attivi il nostro meccanismo inconscio di protezione, finalizzato a mantenerci all’interno della nostra zona di comfort. Al minimo segnale di disagio che la mente percepisce (assolutamente normale quando affrontiamo situazioni nuove) scatta il nostro allarme interno: il cervello reagisce spegnendo sul nascere qualsiasi stimolo ad agire in direzione del cambiamento che pure tanto cerchiamo, nel tentativo di tenerci lontane da ansia e paura. Iniziamo a trovare scuse, a procrastinare, facendo esattamente quello che la nostra mente ha programmato per tenerci al sicuro, ossia: restare esattamente dove siamo.

In situazioni come queste, affidarsi soltanto alla nostra motivazione potrebbe non bastare.
Ecco quindi il “piano B”: quella che stiamo per proporti è una tecnica metacognitiva semplicissima e immediata, che può aiutarti ad “aggirare” i  meccanismi di protezione e darti una spinta quando hai bisogno di agire ma non ti senti abbastanza motivata a farlo.

L’intuizione che ha fatto nascere la “regola dei 5 secondi”

Mel Robbins è oggi una consulente affermata nel campo dello sviluppo personale: esperta di leadership e career coach, speaker apprezzata in tutto il mondo, collaboratrice della CNN, ha all’attivo un TEDx talk da 15 milioni di visualizzazioni e un bestseller incentrati sulla tecnica – da lei battezzata “regola dei 5 secondi” – che l’ha aiutata a cambiare radicalmente la sua vita.

Solo qualche anno fa, infatti, Mel si è trovata in un momento di crisi profondissima. Un fallimento lavorativo ha portato la sua famiglia sul lastrico, intaccando pesantemente non solo la carriera e la sua situazione finanziaria, ma anche la sua vita personale e i suoi rapporti familiari.

Con la sua vita che andava in pezzi, Mel si è ritrovata rapidamente in una spirale di apatia che ha azzerato la sua capacità di reagire. Come racconta lei stessa, è arrivata a un punto in cui non riusciva più ad alzarsi dal letto al mattino e affrontare la giornata davanti a lei. Razionalmente, Mel sapeva esattamente cosa doveva fare per riprendersi, quindi ogni sera programmava una serie di obiettivi per la mattina dopo. Ma poi, al suono della sveglia, l’ansia e la paura prendevano il sopravvento, la motivazione della sera prima spariva e lei restava immobile.

La situazione continua a peggiorare finché Mel capisce di non poter più aspettare di sentirsi pronta, motivata o ispirata per cominciare ad agire. Deve rimettersi in moto anche se il suo stato d’animo in quel momento non la incoraggia a fare alcun passo in avanti. Così una mattina, anziché spegnere la sveglia e girarsi dall’altra parte, comincia a contare alla rovescia – da 5 a 1, come se stesse programmando un lancio spaziale – e poi si finalmente si alza dal letto. Non sa perché, ma questo conto alla rovescia funziona, una mattina dopo l’altra. E funziona anche in tutte le altre occasioni in cui ha bisogno di una spinta per agire e cambiare la sua vita in meglio.

Grazie a questa tecnica, in 8 anni la vita di Mel si trasforma completamente, sotto ogni punto di vista. E non solo la sua. Dopo il suo famoso TEDx talk, sono infatti centinaia di migliaia le persone che cominciano ad applicare con successo la sua “regola dei 5 secondi” ottenendo risultati concreti.

La regola dei 5 secondi, in pratica

La semplicità della regola dei 5 secondi è davvero disarmante: ogni volta che istintivamente senti uno stimolo ad agire, verso un obiettivo o un qualsiasi compito che devi affrontare, conta alla rovescia da 5 a 1, e dopo agisci subito. Non darti, insomma, il tempo di esitare.

Esempio pratico: ti sei posta come obiettivo quello di andare a correre per rimetterti in forma. Mancano 5 minuti all’orario in cui hai programmato di uscire per la tua sessione, sei ancora alla scrivania e cominci a pensare che sì, è importante per te andare a correre, ma… dovresti finire del lavoro, il tempo è brutto, hai un dolorino alla gamba… Forse è meglio se oggi fai pausa, tanto ci puoi sempre andare domani. Se salti solo un giorno non cambia nulla, giusto?

No! Non è così, e lo sappiamo bene. Instaurare nuove abitudini è difficile perché ci porta a uscire dalla nostra zona di comfort, e abbiamo visto come in queste situazioni si attivano i nostri sistemi di protezione.
Applicando la regola dei 5 secondi all’esempio precedente, nel momento in cui decidi di prepararti per andare a correre, cominci a contare alla rovescia da 5 a 1, poi ti alzi e agisci fisicamente (per esempio, vai a metterti le scarpe). In questo modo, non lasci spazio alla mente per attivare le sue strategie “sabotatrici”.

Quindi:

1) Decidi cosa fare
2) Conti alla rovescia: 5, 4, 3, 2, 1
3) Agisci!

Precisazione importante: non è che da quando decidi di agire a quando agisci effettivamente devi attendere 5 secondi. Devi proprio iniziare a contare all’indietro! L’obiettivo del conto alla rovescia è quello di distrarre la mente che, altrimenti – sintonizzandosi sulle tue prime sensazioni di disagio – sarebbe immediatamente portata a farti trovare scuse per non agire. Contando deliberatamente, invece, interrompi qualsiasi dialogo interno e resti centrata sul tuo obiettivo.

L’azione fisica è la seconda chiave del processo: per far funzionare questa strategia, devi muoverti istantaneamente al termine del conto alla rovescia.

La regola dei 5 secondi: perché funziona?

Secondo Mel Robbins, la “regola dei 5 secondi” sblocca il nostro innato coraggio: in pratica, bypassa la mente mettendoci in collegamento con il nostro intuito, e ci aiuta a trasformarlo in azione.
Grazie a questa strategia, smettiamo di essere ostaggio di dubbi e paure, e troviamo la spinta per lanciarci verso il cambiamento.

Quando Mel ha utilizzato questa tecnica per la prima volta, lo ha fatto in maniera del tutto istintiva e spontanea. Non sapeva quali effetti avrebbe prodotto, e quando ha visto che funzionava non aveva inizialmente una spiegazione al riguardo.

Incoraggiata dai suoi risultati personali, e da tutti i feedback ricevuti da chi, in seguito al suo talk, aveva utilizzato efficacemente la sua strategia, ha quindi cominciato a fare un po’ di ricerche per capire se ci fossero evidenze scientifiche in grado di spiegare perché la regola dei 5 secondi, nella sua semplicità, era così potente.

Quello che ha scoperto è che la regola dei 5 secondi altro non è che una strategia metacognitiva, ossia un modo per ingannare il nostro cervello e portarlo a superare i nostri automatismi. Come ti abbiamo già raccontato, infatti, oltre il 40% dei nostri comportamenti quotidiani è svolta in modalità “pilota automatico”, e quindi frutto di abitudini che, per la maggior parte, non sono purtroppo funzionali alla nostra crescita.

Quando ci facciamo guidare dagli automatismi, la nostra corteccia prefrontale – che è la regione del cervello collegata a funzioni come l’organizzazione, la pianificazione, la capacità decisionale, insomma a tutto quello che più ci serve per lavorare sui nostri obiettivi – è in modalità “sleep”.

Iniziando a contare, noi facciamo una scelta deliberata, e compiamo un’azione. Questo è sufficiente per disattivare il pilota automatico e accendere la nostra corteccia prefrontale. Esercitando il controllo sulle nostre azioni, cominciamo letteralmente a cambiare gli aspetti correlati della nostra vita. Usando la “regola” di Mel Robbins, insomma, coltiviamo quello che la scienza chiama “internal locus of control”, ossia la consapevolezza che siamo noi ad avere il controllo sui risultati delle nostre azioni.

Le ricerche dimostrano che le persone con un locus of control interno sono più felici, più predisposte a raggiungere gli obiettivi prefissati, hanno una salute migliore, livelli più bassi di ansia e depressione.

Un altro effetto interessante della regola dei 5 secondi è quello di attivare il “momentum”: visto che l’energia richiesta per iniziare qualcosa è significativamente maggiore rispetto a quella che serve per andare avanti, una volta che riesci a sbloccarti e a fare il primo passo, sarà molto più facile continuare a muoversi nella stessa direzione.
Così come è successo a Mel, attraverso l’uso costante di questa strategia insegni al tuo cervello che è l’azione, non l’esitazione, il tuo “automatismo” naturale davanti ai tuoi obiettivi.

5 secondi per cambiare vita

Anche se non ci troviamo ad affrontare momenti di crisi come quello vissuto da Mel, capita a tutti di trovarsi bloccati.

L’obiettivo della regola dei 5 secondi è quello di farti riprendere il controllo sui tuoi pensieri e sulle tue sensazioni, e portarti ad agire anche quando ti sembra di non averne voglia, innescando una reazione a catena che ti porta a muoverti in direzione dei tuoi obiettivi. La regola non fa diventare le cose facili. Ma fa sì che avvengano.

Sei pronta a cambiare la tua vita? Allora comincia contare: 5-4-3-2-1… GO!

 

Felicemente freelance, mi occupo di strategie di comunicazione sul web e sui social network. Lavorare in proprio è certamente una sfida, ma è ricca di meravigliose opportunità: attraverso Ojaja mi piacerebbe connettermi ad altre donne creative e coraggiose, che desiderano costruirsi un lavoro (e una vita) su misura dei loro sogni.

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