Coltivare la gratitudine aiuta ad aumentare il benessere

La gratitudine: una chiave per l’abbondanza

Essendo cresciuta in una famiglia cattolica, il rito della preghiera serale mi è stato insegnato fin da piccola. E, sebbene tante cose della tradizione cattolica le abbia nel tempo abbandonate, ancora oggi mi viene spontaneo, prima di addormentarmi, ringraziare per la giornata appena trascorsa.

Come il cattolicesimo, anche tante altre religioni, come l’ebraismo e l’islamismo, oltre che le filosofie orientali, invitano a praticare la gratitudine come strumento di approfondimento ed elevazione della propria vita spirituale.

Quello che non forse non ti aspetti è che anche la filosofia, ma negli ultimi anni addirittura la scienza ha dimostrato i benefici della gratitudine.

Il dizionario della Harvard Medical School alla voce gratitudine afferma:

” Attraverso la gratitudine, le persone riconoscono il buono che c’è nella loro vite… Come risultato, la gratitudine aiuta le persone a connettersi a qualcosa di più grande di loro stessi come individui – che siano altre persone, la natura, o un’entità superiore.”

 

Ma cos’è la gratitudine?

 

La gratitudine è un’emozione positiva che sentiamo quando riceviamo un regalo di qualsiasi tipo, tangibile o intangibile. Soprattutto se il regalo è inatteso e gratuito, cioè se non abbiamo fatto niente di particolare per meritarcelo e non chiede nulla in cambio.

La gratitudine ci avvicina a noi stesse perché nasce dal riconoscimento e l’apprezzamento di ciò che è prezioso e significativo per noi, al di là del suo valore materiale. E ha anche una forte valenza sociale perché si tratta di una disposizione d’animo  che comporta affetto verso chi ci ha fatto del bene, ricordo del beneficio ricevuto e desiderio di poterlo ricambiare.

Robert Emmons, punto di riferimento mondiale negli studi scientifici sulla gratitudine, dice che le due componenti fondamentali di questa disposizione d’animo sono:

  • un’affermazione di bontà: attraverso la gratitudine riconosciamo e affermiamo che ci sono cose buone nel mondo e nella nostra vita;
  • un riconoscimento del valore degli altri. Ringraziare è un verbo transitivo: siamo sempre grati a qualcuno (o qualcosa) altro da noi.

Si tratta ovviamente di atteggiamenti che non possono che aumentare la nostra felicità e il nostro benessere.

 

Quali sono i principali vantaggi della gratitudine?

 

La gratitudine ci aiuta a celebrare il presente

 

La maggior parte degli esseri umani hanno una capacità quasi infinita di prendere le cose per scontate. (A. Huxley)

 

Le ricerche scientifiche dimostrano che ci abituiamo molto velocemente alle emozioni positive, che così perdono di valore. Mentre la nostra mente, come abbiamo visto, ama le routine e la familiarità, al nostro sistema emotivo piacciono le novità. Si stufa presto di ciò che conosce. Per provare emozioni dobbiamo avere e fare cose nuove, dobbiamo cambiare.

Così prima che ce ne accorgiamo tutto quello che ieri ci dava emozioni positive, in men che non si dica diventa scontato. Quindi siamo sottoposti a una doppia trappola: la mente frena il nostro cambiamento interiore mentre il nostro sistema emotivo per stare bene deve andare alla continua ricerca di novità esterne  a noi.

La gratitudine ci aiuta a uscire dalla trappola. Ci aiuta a ricordare e apprezzare il valore delle cose belle che ci circondano e delle cose buone che ci accadono. Quindi ci aiuta a rivalutare quello che abbiamo.

In questo senso coltivare la gratitudine è decisamente mindful perché ci aiuta a vivere più pienamente il presente.

 

La gratitudine riduce lo stress

 

“… gli adulti che si sentono grati, hanno più energia, più ottimismo, più rapporti sociali, e sono più felici di coloro che non lo sono, stando agli studi condotti negli ultimi dieci anni. Sono anche meno soggetti a depressione, invidia, avidità e alcolismo” (M. Beck sul Wall Street Journal)

 

Non riesci proprio a diminuire le ore di lavoro e gli affanni quotidiani? Pratica la gratitudine e il tuo stress sarà di nuovo sotto controllo!

Non ci credi? Ci sono innumerevoli studi che lo dimostrano!

Ad esempio, alla Florida Atlantic University il team del prof. McCraty ha sottoposto un gruppo di persone a un training specifico per coltivare la gratitudine. Alla fine dell’addestramento, i risultati hanno dimostrato una riduzione del 23% del loro livello di cortisolo, l’ormone stimolato dallo stress. L’80% dei soggetti ha inoltre mostrato una maggiore stabilità nella loro frequenza cardiaca, altro sintomo che il loro livello di stress si era abbassato.

In uno studio del professor Seligman, il fondatore della psicologia positiva, i partecipanti sono stati invitati a scrivere e a consegnare una lettera di ringraziamento a una persona che era stata particolarmente gentile con loro, ma che sentivano di non aver apprezzato abbastanza. I risultati hanno dimostrato che questi soggetti hanno riportato livelli di felicità più alti rispetto al gruppo di controllo per ben un mese dopo l’esperimento!

Riducendo lo stress, la gratitudine rafforza il nostro sistema immunitario: quindi le persone grate tendono ad ammalarsi di meno, guarire più in fretta, vivere più a lungo.

 

La gratitudine ci aiuta a dimagrire

Questo ti sembra davvero esagerato?? Ammetto di aver un po’ forzato la mano, ma questa affermazione non è poi così distante dalla realtà.

In realtà quello che la gratitudine migliora è l’autocontrollo. L’autocontrollo ci aiuta a essere concentrati, focalizzati e a perseguire con costanza i nostri obiettivi. E uno degli obiettivi più difficile da mantenere, oltre a quello di smettere di fumare, è quello di perdere peso, giusto?

Ecco, la gratitudine ha il potere di sostituire l’impulso a cedere alle tentazioni per soddisfare il piacere immediato con la capacità di resistere per un bene superiore, per un obiettivo di benessere a cui noi diamo un valore, e di cui ci ricordiamo ogni giorno.

Altri vantaggi della gratitudine che sono stati dimostrati da anni di studio da parte di scienziati di tutto il mondo comprendono una lunga lista di benefici sia a livello fisico, che psicologico e sociale. Solo per citarne alcuni, la gratitudine riduce la pressione arteriosa, aiuta a dormire di più e meglio; porta gioia e piacere, ma anche ottimismo e felicità nella vita delle persone; aiuta ad avere relazioni sociali e affettive migliori, è un antidoto contro il senso di solitudine e la depressione

 

Coltivare la gratitudine

“Dio ti ha fatto un regalo di 86.400 secondi oggi. Ne hai speso uno per ringraziarlo?”
(W. A. Ward)

 

Se ad alcune persone praticare la gratitudine viene naturale, per altre è più difficile, e comunque tutte rischiamo di farci travolgere dagli eventi quotidiani e non trovare il tempo (sic!) per fermarci a ricordare le cose belle e buone che ci circondano.

Proprio come gli altri atteggiamenti che vogliamo sviluppare, anche quello della gratitudine è una sorta di muscolo: se non lo alleniamo difficilmente riusciremo a svilupparlo. Come per l’esercizio fisico allora, non basta avere l’intenzione di farlo, ma abbiamo bisogno di strumenti che ci aiutino a introdurre l’abitudine di ringraziare nelle nostre vite, facendolo ogni giorno: solo così possiamo rafforzare il nostro muscolo.

Si questi strumenti ce ne sono veramente tanti, ma oggi voglio soffermarmi solo su due.

 

Il quaderno della gratitudine

Uno degli strumenti più diffusi per coltivare la gratitudine è quello di tenere un diario o un quaderno per annotare le cose di cui sei grata. Il quaderno può essere compilato alla fine di ogni giornata, se non ti risulta forzato, o alla fine di ogni settimana se per te è più semplice. L’importante è prendersi del tempo per guardare retrospettivamente alle cose successe in un’ottica di gratitudine, per quello che ci hanno portato di buono.

Metterle per iscritto ti costringe a focalizzare l’attenzione in modo intenzionale e consapevole sulle cose positive della tua vita. Ti aiuta a non dare le cose per scontate; a non sottovalutare i doni, ma anche i piccoli e grandi gesti di gentilezza e di amore che le persone ti offrono.

In questo modo è come se puntassi una lente di ingrandimento sulle cose positive: e quando metti a fuoco il bello e il buono della tua vita come non sentirti più felice??

 

Il vaso della gratitudine

Uno strumento che invece funziona bene a livello familiare o con i bambini è il vaso della gratitudine.

Tutto quello che ti serve sono: un vaso capiente, delle cose per decorarlo e abbellirlo secondo il tuo gusto (nastri, adesivi, colori, brillantini…), carta e penna.

L’idea è che a fine giornata ogni membro della famiglia scriva su dei pezzi di carta (magari belli e colorati :)) tre cose per cui si sente grato quel giorno, e le infili nel vaso.

Ovviamente possono essere cose anche molto semplici, come aver giocato con il proprio amichetto piuttosto che aver avuto il tempo per un caffè in un posto che ci piace particolarmente.

Giorno dopo giorno, il vaso che si riempie ti ricorda anche solo visivamente che hai davvero tante cose di cui essere grata nella tua vita. E nei momenti più difficili puoi pescare una nota dal vaso e leggerla: ti assicuro che è un ottimo modo per risollevare il tuo umore all’istante!

 

Come psicologa ed esperta di processi partecipati, da 20 anni lavoro con le donne in maniera propositiva, attraverso progetti per la promozione della parità di genere e la partecipazione del mondo femminile alla costruzione sociale. Sono fermamente convinta che questo sia il secolo delle donne e che sia il nostro momento di fare la storia!

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