La gentilezza fa bene: qualche idea per metterla subito in pratica!

“Il luogo dove migliorare il mondo è innanzitutto nel proprio cuore e nella propria testa e nelle proprie mani”- Robert M. Pirsig

Viviamo in un mondo frenetico. Siamo sempre indaffarati, sempre in movimento, con la mente piena di pensieri e preoccupazioni.

Spesso ci chiudiamo su noi stessi, e siamo talmente focalizzati su quello che succede all’interno del nostro mondo personale da perdere completamente di vista l’esterno, soprattutto quando si tratta di persone che non fanno parte della nostra famiglia o della nostra cerchia più stretta di amici. In contesti “pubblici” tendiamo sempre più a limitare (quando non a evitare del tutto) le interazioni, anche più basilari, con gli sconosciuti: in questo modo ci perdiamo tantissime opportunità per dare e ricevere un piccolo gesto di gentilezza, di quelli che scaldano il cuore.

In italiano, la gentilezza si definisce come “amabilità, garbo, cortesia nel trattare con altri” (Treccani). Sembra quasi si parli di una nota di stile, di un “saperci fare”, più che di una bella qualità dell’animo.
Per questo motivo, io preferisco l’equivalente inglese (“kindness”), che è molto più ricco di significati e sfumature. Secondo il dizionario Cambridge, kindness è “la qualità di essere generosi, di aiutare e di dimostrare cura per le altre persone”. Gentile (“kind”) è quindi ogni gesto che rispecchi queste caratteristiche.

Siamo sempre più vicini al Natale, e un post sulla gentilezza non poteva mancare, dato che questa parola ci riconnette al vero significato che questo periodo dovrebbe avere: cos’è davvero lo “spirito delle feste”, se non quella disposizione d’animo che ci porta a sorridere, a essere gentili, a condividere, a donare senza aspettarsi nulla in cambio, ma solo per il piacere di far sentire bene qualcun altro?

Pur nella sua innegabile atmosfera magica, il Natale assomiglia sempre più a un “mega-evento” a cui tutti arriviamo di corsa, quasi trafelati: preparativi estenuanti, riunioni, cene, shopping, abbuffate, addobbi, auguri. In questa frenesia che non lascia pause, diventa difficile mostrare alle persone intorno a noi ciò che, in realtà, si sta celebrando veramente.

Natale fa rima con donare: ma questo significa soltanto acquistare regali, magari costosi, da scambiarsi il 25 Dicembre? Certamente no. Non dimentichiamoci di quanta differenza potrebbero fare nella giornata di una persona un semplice sorriso, un ringraziamento, un complimento, una mano tesa. Piccole e semplici dimostrazioni di empatia, di solidarietà tra esseri umani, di attenzione e cura verso l’altro. Qualunque altro: la gentilezza ha spesso un sapore ancora migliore quando proviene da un perfetto sconosciuto!

La gentilezza fa bene: a chi la riceve, ma anche a chi la fa

Un gesto gentile offerto a qualcuno ha il potere di illuminare un po’ la sua giornata, ma anche la nostra. Praticare la gentilezza ci fa davvero sentire bene. E non lo dico solo io, ma anche la scienza!

Dal punto di vista fisico e biologico, la gentilezza ha degli effetti incredibilmente benefici sulla nostra salute e sulla qualità della nostra vita:

  • Come spiega David Hamilton, il solo assistere ad un gesto di gentilezza fatto da qualcuno fa aumentare il nostro livello di ossitocina, spesso definita come “l’ormone dell’amore”. L’ossitocina contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna e a migliorare la salute generale del cuore. Non solo: questo ormone è direttamente collegato anche al livello percepito di autostima e di ottimismo. Insomma, compiere o assistere a un atto di gentilezza in una situazione sociale che ci mette un po’ di ansia o ci fa sentire insicuri è un grosso aiuto per affrontarla meglio, come afferma uno studio dell’Università della British Columbia.
    Ma la gentilezza è anche in grado di aumentare la produzione di serotonina, che ha un effetto simile alla maggior parte degli antidepressivi medici, e quella di endorfine, gli antidolorifici naturali del cervello. Abbassa invece la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress: una bella combinazione che ci regala calma, buonumore, resistenza al dolore, e che stimola i nostri processi di auto guarigione. Niente male, no?
  • Anche per questi motivi, la gentilezza ha effetti importanti sulla durata e sulla qualità della vita: Christine Carter, sociologa e autrice del libro “Raising Happiness” , dichiara che “le persone che fanno volontariato tendono a provare meno dolore e ad ammalarsi di meno. Dare aiuto agli altri protegge la salute generale con un effetto due volte maggiore rispetto a quello che ha l’aspirina sulle malattie cardiache. Le persone di 55 anni e oltre che fanno volontariato per due o più organizzazioni, hanno, incredibilmente, il 44% in meno di probabilità di morire presto, a parità di ogni altro fattore (come salute fisica generale, quantità di esercizio, abitudini dannose come il fumo, e molti altri)”. Insomma, essere gentili ha effetti più forti sull’aspettativa di vita di quanti ne abbia fare esercizio quattro volte alla settimana!
  • Il nostro cervello, in poche parole, ama la gentilezza: i nostri sistemi di ricompensa neurologica dimostrano un’attività simile quando si vince del denaro e quando la stessa cifra viene da noi donata in beneficenza, o viene comunque spesa per qualcun altro. Gli stessi effetti si ottengono quando aiutiamo gli altri, donando loro un po’ del nostro tempo, anziché del denaro: uno studio condotto su oltre 3.000 persone ha rilevato che il 95% di loro si sente bene quando può aiutare qualcuno e il 53% si sente anche più felice e più ottimista. La cosa bella è che queste sensazioni perdurano per ore o addirittura giorni nell’81% dei casi! Fare volontariato regolarmente aumenta la felicità percepita, la sensazione di soddisfazione per la propria vita, l’autostima e il nostro “locus of control”, ossia la sensazione di maggior controllo sugli eventi della nostra vita.

In generale, la gentilezza fa aumentare il nostro livello di empatia: ci fa mettere nei panni degli altri, incoraggiandoci a fare per loro qualcosa che farebbe piacere ricevere a noi. Aiutare qualcuno in difficoltà ci dà modo anche di amplificare il nostro senso di gratitudine, facendoci apprezzare tutte le cose che abbiamo (anche le più piccole) e che troppo spesso diamo per scontate.

Vuoi un ultimo motivo per essere gentile? Beh, sappi che la gentilezza è contagiosa!
Un piccolo gesto gentile regala certamente un sorriso a chi lo riceve, aumentando la sua energia e il buonumore. Ma come abbiamo visto, l’effetto benefico di un gesto gentile si ripercuote contemporaneamente su chi l’ha compiuto e anche, addirittura, su chi ha soltanto assistito alla scena! Questo espande enormemente le possibilità che il gesto venga ripetuto: la gentilezza passa da persona a persona, come il testimone di una staffetta.

Qualche idea per mettere subito in pratica la gentilezza

Il Natale è il momento perfetto per divertirsi (letteralmente) a mettere in pratica la gentilezza.

Ci sono davvero milioni di modi semplicissimi per farlo: ecco alcuni semplici spunti, che davvero richiedono pochissimo per essere messi in atto (basta solo un pizzico di buona volontà!). Vedrai che impegnarsi in qualcuno di questi “atti casuali di gentilezza” renderà davvero magico e denso di significato questo periodo dell’anno!

  1. Prepara la colazione a letto per qualcuno di speciale nella tua famiglia
  2. Cedi il tuo posto a sedere sui mezzi
  3. Sorridi a tutti quelli che incontri
  4. Porta al lavoro dei dolcetti da condividere con i tuoi colleghi
  5. Fai un complimento disinteressato a qualcuno che conosci (ma anche che non conosci!)
  6. Lascia una mancia al cameriere
  7. Lascia dei post-it con una frase carina e motivante sul parabrezza di auto a caso
  8. Aiuta qualcuno con le borse della spesa
  9. Dona qualche giocattolo, dei colori o dei libri alla scuola materna o al reparto pediatrico del tuo ospedale
  10. Fai un bel decluttering del tuo armadio e dona quello che non ti serve più
  11. Cambia il futuro di qualcuno sostenendo il suo progetto con un microprestito su Kiva
  12. Scrivi delle mini-lettere piene di amore e nascondile nelle tasche delle persone a cui vuoi bene
  13. Dai un feedback positivo a persone che apprezzi per come fanno il loro lavoro: una bella recensione online per il tuo ristorante preferito, o magari per l’ultimo libro che ti è piaciuto. Lascia un commento positivo ai blog che leggi, ai siti che ti offrono risorse interessanti
  14. Sostieni un piccolo produttore locale facendo una spesa in bottega, anziché al supermercato
  15. Crea un barattolo con dentro un bigliettino per ogni ricordo bello che hai di una persona, o per ogni motivo che la rende speciale per te, e mettilo sotto il suo albero di Natale
  16. Lascia un piccolo regalo sulla porta di casa di una famiglia a caso del tuo quartiere
  17. Lascia un “caffé sospeso” al bar per il prossimo cliente
  18. Taglia l’erba dei vicini di casa o raccogli le foglie cadute sul loro prato
  19. Lascia il posto in fila alla cassa del supermercato alla persona dietro di te
  20. Se vai via dal parcheggio a pagamento in anticipo, lascia la tua ricevuta a qualcuno che è appena arrivato
  21. Vai a trovare gli anziani ospiti di una casa di riposo
  22. Porta un po’ di cibo o qualche altro prodotto per la cura degli animali al canile più vicino
  23. Rendi “hygge” uno spazio dove accogliere qualcuno
  24. Regala i libri che hai già letto alla tua biblioteca
  25. Tieni aperta la porta per chi ti segue
  26. Non lamentarti per un giorno intero!
  27. Posta complimenti, commenti di incoraggiamento e note positive alle persone che segui sui social network
  28. Prenditi il tempo per ascoltare davvero qualcuno che ne ha bisogno, senza intervenire parlando di te
  29. Dai da mangiare agli uccellini nel parco
  30. Di’ “grazie. Ti auguro una splendida giornata” a tutte le persone con cui interagisci durante il giorno
  31. Esprimi la tua gratitudine di persona, con un biglietto o una lettera, per chi ogni giorno si impegna in servizi essenziali per tutta la comunità: per esempio medici e infermieri, pompieri, volontari, ma anche per chi tiene puliti i posti che frequenti!
  32. Trattieniti dall’insultare il guidatore che ti taglia la strada
  33. Pianta un albero con Treedom
  34. Nascondi un biglietto con un messaggio gentile dentro un libro a caso mentre sei in libreria
  35. Sii gentile con te stessa, perché te lo meriti: concediti una coccola, un piccolo regalo senza sensi di colpa!

L’elenco potrebbe continuare all’infinito: basta solo un po’ di fantasia (e forse un po’ di allenamento!) 🙂

E se praticassimo la gentilezza sempre?

A questo punto (spero!) ti sarai lasciata conquistare da queste idee per praticare la gentilezza, e sarai prontissima a inserirne almeno qualcuna nelle tue to-do list di dicembre: ma come sarebbe il mondo se un po’ tutti ci impegnassimo a essere gentili sempre, 365 giorni l’anno?

Mantenere alto il nostro livello di empatia, compassione e generosità verso gli altri può essere difficile quando la vita “incombe”: abbiamo già tante cose personali di cui (pre)occuparci, i piccoli conflitti in famiglia e sul luogo di lavoro sono all’ordine del giorno, così come la maleducazione di certe persone che incontriamo. In più, le notizie che riceviamo dal tg – guerre, crisi, disastri ambientali – fanno spesso vacillare ogni speranza che abbiamo riposto nell’umanità…

Ma perché aspettare che siano sempre gli altri a mettere a posto quello che non funziona? Abbiamo visto quanto sia semplice, il più delle volte, innescare una piccola rivoluzione positiva attraverso un semplice atto di gentilezza, che fa bene a noi e al mondo: non ci resta che tenerlo a mente, e metterci in gioco ogni volta che possiamo!

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” – Ghandi

 

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