Il magico mondo dei podcast

Hai già scoperto il magico mondo dei podcast? Ti sveliamo i nostri preferiti

Da qualche tempo mi sono immersa nel mondo dei podcast. Ho scoperto che mi piace molto ascoltare: è un po’ come farsi raccontare delle storie. Puoi rilassarti e farlo seduta sul divano, ma il bello è che puoi farlo anche mentre guidi o fai le pulizie o vai a correre… Insomma è un’attività che non richiede la tua attenzione esclusiva eppure riesce ad essere estremamente coinvolgente!

 

Dei nuovi cantastorie

“Scritto a voce” per noi significa: vissuto, raccontato, trasmesso, con la qualità della buona scrittura e la capacità immaginifica di coinvolgimento della voce e dei suoni. (Dal sito storielibere.fm)

 

Io trovo fantastico che nel ventunesimo secolo torni ad essere un talento spendibile quello del cantastorie… Il racconto o il reportage in audio consente di affrontare ogni argomento attraverso una narrazione seria e approfondita, ma anche ironica e divertente. Insomma, un podcast ben fatto ti fa riflettere ma anche divertire. E ascoltandolo si scoprono e si imparano un sacco di cose.

Sì, perché appena ti addentri in questo magico mondo scopri che è proprio una foresta incantata in cui ci sono migliaia di “strane creature” che parlano delle cose più disparate. Quindi basta selezionare i tuoi interessi, trovare l’argomento giusto e il podcaster che ti piace… ed è fatta! La tua conoscenza non avrà più confini! 🙂

Ci sono ovviamente i podcast giornalistici: vi consiglio tantissimo quelli di Francesco Costa: Da Costa a Costa su quello che succede in America, e Milano, Europa su quello che invece si muove nella città più metropolitana d’Italia.

Ma ci sono anche i podcast sui fatti di cronaca irrisolti e quelli sulle serie tv (ebbene sì!). Quelli sulla scienza e sulle tecnologie. E quelli dedicati allo sport: Ogni. Singolo. Sport ovviamente. Ad esempio, se ti interessano yoga e meditazione, puoi iniziare ascoltando Yoga con Denise.

 

E poi ci sono i podcast femminili e femministi

Anche nel mondo dei podcast le donne ci hanno messo un po’ ad emergere, e in Italia stanno cominciando adesso a farsi notare, anche se con fatica. Pensate che nella classifica dei primi 200 Podcast italiani del 1° trimestre 2019, di donne ce ne sono 10. Poche, pochissime, ma sempre più del doppio dell’anno precedente (nel 2018 erano solo 4)!

Eppure, sostiene l’Economist:

“le donne realizzano podcast intelligenti, colloquiali, emotivamente onesti.”

Magari uno dei motivi per cui in classifica ce ne sono poche è che il pubblico dei podcast è ancora molto più maschile che femminile. Quindi andiamo a esplorarlo questo mondo delle donne nei podcast, che così magari ingrossiamo le fila delle ascoltatrici donne e il prossimo anno ce ne saranno ancora di più!

 

Morgana

“Morgana è la casa delle donne fuori dagli schemi. Donne controcorrente, strane, pericolose, esagerate, stronze. Donne che vogliono piacersi e non compiacervi. Un po’ fate e molto streghe, belle e terribili insieme”

 

Scritto da Michela Murgia con Chiara Tagliaferri, Morgana è uno dei podcast più seguiti e apprezzati, piazzandosi nella dodicesima posizione della classifica iTunes (terza nella categoria Società&Cultura).

Morgana racconta in ogni puntata la storia di una donna “diversa”, un personaggio femminile che si distingue perché vuole “piacersi e non compiacere”, perché segue delle regole tutte sue, perché fa quello che vuole senza chiedere il permesso a nessuno, o perché semplicemente riesce a esprimere se stessa, la vera se stessa, senza tanto riguardo per quello che invece ci si aspetterebbe da lei. In questo senso, le Morgane contribuiscono tutte, dichiaratamente o meno, a portare avanti una “battaglia femminista”.

In ogni puntata la Murgia racconta la loro storia con dovizia di particolari e dialoga con un’ospite esperta della tematica trattata, che gli fa da contraltare, per dare una visione quanto più possibile completa ma anche dialettica della “strega” del giorno. Attraverso le loro storie si parla di stereotipi e pregiudizi, violenza sulle donne, resistenza al patriarcato, ma soprattutto di libertà.

In questo anno di attività, la Murgia ci ha mirabilmente descritto donne di tutti i tempi, da Madonna a Santa Caterina da Siena. Donne che se la sono sempre cavata alla grande come Vivienne Westwood e donne che invece hanno finito per farsi odiare, come la pattinatrice Tonya Harding. Donne molto reali come Moana Pozzi e donne di fantasia, come le protagoniste di Game of Thrones.

Morgana è disponibile sulla piattaforma storielibere.fm (dove ne trovate veramente tante di storie interessanti!) e sulle principali podcast app, come Spreaker, Storytel o Spotify.

 

Senza Rossetto

“C’è voluto del tempo prima di poter usare la parole «femminismo» con consapevolezza e coraggio. Essere femministi, per noi di Senza rossetto, è prima di tutto uguaglianza e sì: tutti dovremmo esserlo.”

 

Senza Rossetto è stato il primo podcast femminista a nascere del contesto italiano. E anche per questo oggi, arrivato alla quarta stagione, è il più noto. Il podcast è nato in occasione del 70esimo anniversario del voto alle donne in Italia, il 2 Giugno 1946, quando il Corriere della Sera titolava “Senza rossetto nella cabina elettorale!”

Le ideatrici, le giovanissime Giulia Cuter e Giulia Perona, hanno scelto il mezzo audio per parlare della figura femminile di ieri e di oggi e delle convenzioni che la società attribuisce all’universo femminile. Ogni puntata ruota intorno al racconto di una scrittrice italiana (come Violetta Bellocchio, Giulia Blasi o Bianca Pitzorno!) che, attraverso l’approfondimento di tematiche specifiche, cerca di rispondere alla stessa domanda: cosa significa essere una donna oggi?

Nel tempo, la serie ha seguito un suo percorso storico ed evolutivo: la prima stagione partiva dal passato, raccontando le conquiste delle donne in termini di spazio pubblico e diritto di voto. La seconda stagione si è concentrata sul presente, affrontando temi come le discriminazioni, i pregiudizi e gli stereotipi sulle donne. La terza ci ha aiutato a dare uno sguardo al futuro, chiedendosi ad esempio come si cresce un bambino e una bambina femminista e mettendo in luce come ancora le aspettative nei confronti di bambini maschi e femmine siano diverse in termini di quello che è loro concesso fare.

Vedremo cosa ci riserva la quarta stagione che, come ogni anno, è partita il 2 giugno con la puntata “Stringiamo le schede come biglietti d’amore”. Senza Rossetto è disponibile sul sito Querty.it e sulle app per podcast.

 

Chiamando Eva

“Perché ogni donna deve essere femminista? E perché è fondamentale parlare di femminismo in Italia?”

 

Nato a fine 2017 e condotto da Bianca Giacobone e Francesca Motta, è un altro podcast femminista.  Una a New York, l’altra a Milano, parlano di donne da una sponda all’altra dell’Atlantico.

Chiamando Eva nasce sulla spinta del movimento #metoo, la campagna contro le molestie e le violenze contro le donne, partita a seguito della pubblicazione delle inchieste giornalistiche sugli abusi sessuali commessi dal produttore statunitense Harvey Weinstein.

E tuttavia il podcast non parla solo di violenze e molestie, ma anzi cogli l’occasione per trattare molti argomenti legati alla femminilità, che spesso hanno poco spazio nei media e non vengono trattati in maniera aperta, quasi fossero poco degni di essere affrontati. Femminista pop, si definisce.

A partire dalla prima puntata “Know your Vagina” e passando per le mestruazioni, il revenge porn, il ruolo delle donne nella musica, la sorellanza e le lavoratrici madri, ci si immerge in un mondo del tutto femminile.

Chiamando Eva esce ogni 15 giorni sul sito thesubmarine.it, che ha la mission di “fare emergere storie sommerse, dimenticate, abbandonate dal resto della stampa” e su Spreaker (che a questo punto avrete scaricato sul vostro cellulare!)

 

Atlete

“Una donna felice come una bambina, cattiva come una tigre ed estremamente competitiva. Anche quando si gioca, basta poco per farmi scattare la voglia di vincere” (Sara Cardin)

 

Bella anche l’idea di Donna Moderna di dedicare un podcast alle donne sportive, sempre relegate a un piano molto secondo rispetto al clamore (e alle retribuzioni) dei loro colleghi maschi. Questa volta è un uomo, Gianluca Ferraris, giornalista e scrittore, che intervista le campionesse dello sport italiano.

Donne che si allenano anche due volte al giorno, eppure non vengono considerato professioniste. Donne che vincono tantissimo ma salgono poco agli onori della cronaca: durante i mondiali di nuoto o scherma, o ogni quattro anni per le olimpiadi. In queste occasioni rendono orgogliosa l’Italia ed entrano nell’immaginario collettivo, ma per il resto, rispetto ai loro colleghi uomini, le loro storie sono fatte di molti ostacoli, pochi soldi e ancora meno diritti.

Atlete esce su Piano P, altra miniera di storie davvero affascinanti su tutto il mondo!

 

E se poi volete anche allenare il vostro inglese…

  • Ladies, we need to talk: un podcast scritto e presentato dalla conduttrice nippoautraliana Yumi Stynes. Dice di essere rivolto alle donne che si sentono “schiacciate tra il lavoro, la loro vita privata e il loro pavimento pelvico”
  • Nerdette, dove le americane Tricia Bobeda e Greta Johnsen invitano le loro ospiti a spiegare perché sono e sono diventate nerd su qualcosa. Si tratta quindi di donne altamente qualificate e follemente appassionate: astrofisiche, donne della finanza, ma anche scrittrici e poetesse. L’idea è quella di incoraggiare le donne a prendere sul serio le loro passioni, di qualsiasi tipo siano, perché nonostante tutto possiamo farcela!

 

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